Quanto costa un servizio fotografico matrimoniale?
Questa è forse la prima domanda che una coppia di sposi si pone quando si trova a dover scegliere un fotografo per il proprio matrimonio. In generale, è la prima domanda che ci poniamo tutti relativamente ad ogni spesa che si affronta per la prima volta nella vita.
E così si finisce anche per chiedersi quanto costano i fiori per il matrimonio, quanto costa una band, quanto costa l’affitto per la location e così via.
Un’abitudine tutta italiana è quella di fare sempre un po’ un tabù sul prezzo, che è un’usanza che fatico a tollerare. Quel modo di fare un po’ da “sì ti spiego tutto e poi del prezzo ne parliamo, dai…”.
No, non se ne parla poi del prezzo. È come se uno andasse in concessionaria per comprare un’automobile con un budget di ventimila Euro e il venditore si mettesse a raccontare al cliente le qualità di un SUV Mercedes da novantamila.
Non ha senso, è una perdita di tempo per entrambi.
Piuttosto, ha senso spiegare e motivare i costi di qualsiasi bene o servizio, cosa che cercheremo di fare in questo articolo.
In breve
- In Italia un fotografo di matrimonio va da circa mille euro fino a otto-diecimila.
- La differenza la fanno esperienza, ore, numero di fotografi, post-produzione e album.
- Due preventivi con la stessa cifra possono contenere cose molto diverse: ecco cosa controllare.
In questo articolo
Quanto costa un fotografo di matrimonio: la risposta breve
Te lo dico, te lo dico.
Oggi un servizio fotografico matrimoniale va da un minimo di mille Euro fino a raggiungere in certe zone di Italia anche gli ottomila o diecimila Euro.
Già, perché chiedere quanto costa un servizio fotografico matrimoniale è un po’ come chiedere quanto costa – appunto – un’automobile, una casa, oppure una cucina.

Perché i prezzi vanno da mille a diecimila euro
Prendiamo l’esempio della cucina.
Quanto costa? Beh, in una catena della grande distribuzione può costare meno di duemila Euro, da IKEA cinque o seimila, la cucina di un piccolo brand che cura i suoi dettagli magari sette o ottomila, fino a quella da trentamila Euro di Valcucine o i settantamila di un’ArcLinea.
(N.d.r.: Non sono un esperto di cucine, semplicemente ho dovuto affrontare l’acquisto qualche anno fa…).
Sono tutte uguali? No.
Sono tutte di qualità? No.
Tutte valgono il prezzo che costano? Ancora no.
In ogni mondo c’è qualcosa di scarsa qualità venduto a sottocosto, qualcosa di sovrapprezzato a causa del brand e qualcosa che rientra in un prezzo che sia una giusta via di mezzo, motivato dai costi, dalla qualità e dalla competenza.
Niente è gratis. Scommetto che tutti abbiamo pensato almeno una volta qualcosa come “caspita, questo aspirapolvere costava il doppio di quell’altro ma ce l’ho da dieci anni e non ha mai dato un problema”. Oppure, al contrario: “l’ho pagato poco, e infatti si vede”.
E così è anche per un servizio fotografico matrimoniale. E quello che secondo me può essere utile, piuttosto che dirvi quanto costa e basta, è motivarvi il prezzo di un servizio fotografico, che è una cosa ben diversa.
Cosa sposta il prezzo, in concreto
- L’esperienza. Chi fotografa matrimoni da anni ha già sbagliato abbastanza da non sbagliare nel giorno che conta. E di solito ha anche qualche corpo macchina di scorta nello zaino.
- Le ore e le parti della giornata. I preparativi di entrambi, magari in due posti diversi, fanno la differenza.
- Il secondo fotografo. Un professionista vero costa, ed è la voce più pesante dopo le tasse: lo vedrete nei conti qui sotto.
- La post-produzione. Scegliere e lavorare le foto è la parte del lavoro che non si vede, ed è quella che porta via più tempo.
- Gli spostamenti. Un matrimonio a mezz’ora da casa non costa come uno dall’altra parte d’Italia.
- Album e stampe. Sono un capitolo a parte, ed è giusto così.
Quanto guadagna davvero un fotografo di matrimonio
Una volta un signore molto raffinato mi ha detto che a sua moglie piacevano molto le mie fotografie, ma il mio servizio costava troppo per quello che era.
“Per lavorare qualche ora ad un matrimonio, guadagnare milleottocento o duemila euro mi sembra davvero una follia”.
E io questo tentativo di trattativa, da un certo punto di vista, non lo condivido ma capisco che possa essere molto seducente da parte di un cliente.
Ma certo, un servizio di dieci ore, duemila Euro, duecento euro all’ora. Non fa una piega.
E magari.
Ma andiamo con calma.
Carta e penna alla mano, facciamo due conti
Prendiamo un esempio concreto: un servizio fotografico di matrimonio con due fotografi (qui un excursus sul tema), preparazione della sposa e dello sposo, cerimonia e ricevimento. Album escluso, perché è un capitolo a parte.
Diciamo 2.200 €.
Cooooosa?!? Duemiladuecento Euro?!?
Sì. Duemiladuecento.
Partiamo dal presupposto che, per poter considerare tutti i costi, dobbiamo sottrarli dalla cifra detassata, quindi da quello che al professionista resta effettivamente in mano tolte le tasse.
Se un fotografo è fiscalmente fortunato, con regime forfettario dopo un quattro/cinque anni di attività e mille menate con cui non sto a tediarvi, paga circa un 30% di tasse.
Togliamo le tasse e poi i costi del singolo matrimonio. Il più grosso è il secondo fotografo: se è un professionista vero, e non un ragazzo alle prime armi, può costare anche 500 €.
I conti di un matrimonio
| Prezzo del servizio | 2.200 € |
| Tasse (circa 30%) | – 660 € |
| Secondo fotografo | – 500 € |
| Benzina e pedaggi | – 50 € |
| Resta | 990 € |
Aaaaah, ma quindi da un matrimonio guadagni quasi mille euro?!? Mica male!
Aspetta, dobbiamo ancora finire il discorso…
Voglio darti tre prospettive. La prima, quella a ore, rende bene l’idea anche se è un po’ un tanto al chilo.
Se consideriamo che un fotografo lavora circa 12 ore per il servizio (viaggi compresi), una ventina di ore fra selezione e post-produzione, un paio fra backup, galleria e consegna, e un altro paio fra incontri, videochiamate, preventivo, ecc… salterà fuori un totale di 36 ore.
990 € ÷ 36 ore = 27,50 € l’ora
Dunque, considerato che ad oggi una cifra così la prende un ragazzo neodiplomato per fare ripetizioni, già siamo d’accordo sul fatto che non stiamo parlando di cifre che permettano di lavorare tre anni e passare il resto della vita con il panfilo attraccato ad Aruba.
Secondariamente, e qui arriva la seconda prospettiva, poniamo il caso che il nostro buon Roberto Fotolazzi (nome puramente di fantasia) faccia una trentina di matrimoni a stagione.
Trenta che, lascia perdere chi ti dice boiate, non è affatto una cifra disdicevole.
990 € × 30 matrimoni = 29.700 € l’anno
Rinnovo la considerazione sul fatto che anche vedendola già così, il panfilo resta un’opzione non considerabile.
Ma a questo totalone da Jackpot, dovete togliere alcuni piccoli costicini annuali. Questi sono quelli di uno studio senza negozio e senza affitto, quindi già nella versione più leggera:
I costi di un anno
| Commercialista | 1.200 € |
| Software e servizi (Lightroom, Photoshop, galleria online per le consegne, backup in cloud) | 1.000 € |
| Sito, hosting e manutenzione | 500 € |
| Portali di settore e pubblicità | 1.500 € |
| Attrezzatura: due corpi macchina e obiettivi da rinnovare ogni 4-5 anni, più flash, batterie, schede | 3.000 € |
| Computer e dischi per l’archivio | 800 € |
| Automobile: usura, tagliandi, gomme, assicurazione (non serve per andare al lavoro, serve per lavorare) | 2.000 € |
| Assicurazioni su attrezzatura e responsabilità civile | 400 € |
| Formazione, workshop, libri | 500 € |
| Totale, più o meno | 10.900 € |
E sicuramente mi sono dimenticato qualcosa.
29.700 € – 10.900 € = 18.800 € l’anno
Cioè circa 1.570 € al mese. Il panfilo, a questo punto, lo lasciamo proprio perdere.
Poveri noi: quindi fare il fotografo è come lavorare in miniera?
Nono, tutt’altro. Anzi, sono sempre convinto che quello del fotografo sia uno dei mestieri più belli del mondo.
Però voglio invitare a riflettere coloro i quali magari si indignano davanti alle cifre richieste. Molte persone, lavorando come dipendenti, giustamente non sono abituate a ragionare con la logica economica del lavoratore in proprio.
E questo non è un male, perché anche a me mancano tante logiche del lavoratore dipendente. L’importante è spiegarsi e capirsi.
E tante persone, in effetti, sono comprensive. Davanti alla matematica c’è poco poi da ragionare.
Alle altre che invece magari non riescono ad afferrare il concetto, suggerirei la terza prospettiva.
Verso fine mese, a Tarcisio arriva la busta paga: stipendio netto, poniamo, 1.800 €, ma in cima c’è una cifra lorda di 3.200 €. Il prezzo di un servizio fotografico è come quel lordo, non come il netto.
Con una differenza: Tarcisio ha ferie pagate, malattia, tredicesima e TFR. Il nostro Roberto Fotolazzi, con trenta matrimoni all’anno, si ritrova circa 1.570 € al mese. E nessuna tredicesima.

Cosa comprende un servizio fotografico di matrimonio
Due preventivi con la stessa cifra possono contenere cose molto diverse. Per questo, prima ancora del prezzo, conviene capire cosa c’è dentro. Nel nostro caso il racconto può comprendere, in base a quello che desiderate:
- I preparativi, della sposa, dello sposo o di entrambi. Arriviamo circa due ore prima della cerimonia.
- La cerimonia, religiosa, civile o simbolica, in location o altrove.
- Il ricevimento, dall’uscita dalla cerimonia fino al taglio della torta e ai primi balli.
- I ritratti di coppia, che non sono un servizio fotografico a parte: un momento breve, di solito tra l’aperitivo e la cena, senza portarvi via per un’ora ai vostri invitati.
- La selezione e la post-produzione di tutte le fotografie, una per una.
- Le anteprime: una piccola selezione nei giorni successivi al matrimonio, quando la giornata è ancora fresca.
- La consegna completa in una galleria online, nel giro di un paio di mesi, con le foto in alta risoluzione da scaricare e condividere con chi volete.
- Il supporto prima, durante e dopo: dritte sull’organizzazione della giornata, sugli orari, sulla luce, e chiunque abbia dubbi può scriverci.
Il video non è compreso, ma se vi interessa ce ne occupiamo insieme a un team di colleghi videomaker con cui lavoriamo da anni, così foto e video vanno nella stessa direzione.
Quante ore servono a un fotografo di matrimonio?
Dipende da come è fatta la vostra giornata, non da un pacchetto. Per un matrimonio completo, dai preparativi ai primi balli, si arriva di solito intorno alle dieci ore.
Occhio però: più ore non vuol dire automaticamente foto migliori. Se la festa va avanti fino all’una, dopo i primi balli le fotografie tendono ad assomigliarsi tutte. Per questo non lavoriamo a pacchetti di ore: preferiamo esserci quando succedono le cose, e accordarci con voi su quando andare via.

Uno o due fotografi?
Indicativamente, sopra i 30 invitati proponiamo quasi sempre di lavorare in due. Non per vendervi qualcosa in più, ma perché da solo non posso essere in due posti nello stesso momento: i preparativi di sposa e sposo che si sovrappongono, voi all’altare e gli invitati che vi guardano, il taglio della torta da due angolazioni diverse.
E c’è un motivo più pratico: in due, se capita un imprevisto, il matrimonio è comunque coperto. Ne parlo meglio qui.
L’album è incluso nel prezzo?
Da noi no, ed è una scelta precisa. Non tutti vogliono un album, e chi lo vuole merita di sceglierlo con calma, guardando le fotografie già consegnate invece di decidere un anno prima su un catalogo.
Album e cofanetti artigianali sono disponibili in vari formati e si possono aggiungere in qualsiasi momento, anche dopo il matrimonio, senza nessun vincolo.
Quando confrontate due preventivi, però, controllate sempre questo punto: un prezzo più basso con album incluso può nascondere un album di qualità scarsa, mentre uno più alto “senza” può essere semplicemente più onesto.

Come leggere il preventivo di un fotografo di matrimonio
Quando vi arrivano due o tre preventivi, il confronto vero non è tra i numeri in fondo. Prima di guardare la cifra, cercate la risposta a queste domande:
Da controllare in ogni preventivo
- Da che ora a che ora siete coperti? E cosa succede se la giornata si allunga?
- Quanti fotografi ci saranno? E chi è il secondo: un collega fisso o qualcuno trovato all’ultimo?
- Cosa vi viene consegnato, come e quando? Una galleria online, in quanto tempo, con quali foto.
- L’album è compreso? Se sì, di che tipo e con quante pagine.
- Ci sono costi di trasferta?
- Come funziona il pagamento? Acconto per bloccare la data e saldo prima del matrimonio sono la norma.
- Cosa succede se il fotografo sta male? Chi lavora in due ha già la risposta.
E poi una domanda che nessun preventivo scrive: vi siete trovati bene a parlarci? Il fotografo è l’unico fornitore che passa con voi tutta la giornata, dalla mattina alla sera. Conta più di qualche euro di differenza.
Ma alla fine qual è il prezzo giusto per un fotografo di matrimonio?
Non posso dirti quale sia il prezzo giusto. Perché come hai visto dipende da un milione di cose.
Dipende dall’esperienza del professionista, dal fatto che sia in affitto o meno, dai suoi costi in termini generali e dal livello di precisione e qualità con cui è abituato a lavorare.
Considera sempre che se un fotografo di matrimonio ti propone costi eccessivamente bassi, su qualcosa sta risparmiando.
Forse sta risparmiando sull’attrezzatura, sulla qualità degli album. Forse prende un ragazzo neodiplomato da pagare pochi Euro al giorno come secondo fotografo.
Forse mira a fare sessanta matrimoni a stagione ad un prezzo più basso invece che trenta, quindi non potrà seguirti in maniera attenta prima, durante e dopo il matrimonio.
Sono tutte valutazioni da fare prima di lasciarsi abbagliare da un prezzo allettante.
Sì, lo so, questo discorso probabilmente è poco chic e molto materiale. Ma l’amore per la fotografia e per il raccontare storie passa anche dallo spiegare alle persone quali siano le difficoltà di noi professionisti, per trovare un modo sereno e soddisfacente di lavorare insieme.
D’altro canto, se gradisci un fotografo che ti dà un tutto incluso a mille Euro o uno che te ne chiede cinquemila senza spiegarti il perché, probabilmente non sono la persona giusta per te.
E il mio prezzo?
Per un matrimonio completo, in due, si va indicativamente da 2.000 a 2.800 euro. Dove ci si colloca dipende da cosa vi serve davvero: i preparativi di entrambi (e dove si svolgono), le ore, gli spostamenti, l’album. Per i matrimoni lontani da Brescia si aggiungono le spese di viaggio.
Se sei arrivato fin qui, forse vale la pena conoscerci.
Prima di decidere può esservi utile anche leggere come scegliere il fotografo di matrimonio. E per capire cosa c’è dietro quel prezzo, guardate alcuni matrimoni raccontati dall’inizio alla fine.
