Siamo onesti

Credo ci siano più fotografi di matrimonio a Brescia che birre in Germania. E forse ancora più posti meravigliosi dove sposarsi: cerimonie tra i vigneti della Franciacorta, ricevimenti sul Lago d’Iseo, ville antiche sul Lago di Garda, ristoranti stellati e cascine nella bassa.

Posti diversi, coppie diverse, idee diverse di matrimonio. Non posso andare bene per tutti, così mi sono fatto una domanda semplice: quando io e Ilaria abbiamo scelto il fotografo per il nostro matrimonio, cosa ci importava davvero?

Due cose: spontaneità e discrezione. Le stesse su cui ho costruito il mio lavoro.

Primo punto: la spontaneità

Fotografie di quello che è successo davvero

Matrimonio autentico, fotografia non in posa, reportage, e chi più ne ha più ne metta: parole che significano tutto e niente. Per me è semplice: vengo al vostro matrimonio e… fotografo.

Alcuni colleghi trasformano ogni matrimonio in un servizio di moda, e stimo molto la loro tecnica. Ma io volevo altro: fotografie che fra trent’anni ti fanno dire “guarda come eravamo!”, “guarda come ridevi!”, “qui stavo inciampando all’uscita dalla cerimonia!”.

La vita non è un giornale di moda, e nemmeno un matrimonio. Neanche sui laghi bresciani.

“Ma questa quando l’hai fatta???”

La cosa più bella che ci possano dire

Secondo punto: la discrezione

Dimenticatevi del fotografo

Gli sposi non dovrebbero ricordarsi del fotografo. Dovrebbero dimenticarselo.

Non vi dirò mai “guarda qui”, “mettiti così”, “rifate il bacio che non ero pronto”. Mi muovo in silenzio, resto ai margini e lascio che la giornata vada come deve andare. Nessun grande fotoreporter è mai andato da un manifestante in piazza a dirgli “protesta in questa posizione e urla in questo modo”: per i matrimoni vale lo stesso.

Questo non vuol dire niente ritratti. Un momento solo per voi due, con ritratti freschi e spontanei, fa parte del mio modo di lavorare quanto il reportage: niente pose rigide, solo voi e un attimo di respiro lontano dagli invitati. E le foto di gruppo? Le classiche indispensabili sì. L’appello di tutti gli invitati, no.

E il prezzo?

C’è il matrimonio a trecento chilometri, con preparativi, cerimonia e ricevimento in quattro posti diversi. E c’è quello a venti minuti da casa, dove succede tutto in location, dura sei ore e gli invitati sono quindici.

Mettere due giornate così nello stesso pacchetto non avrebbe senso, né per voi né per me. Per questo vi do un riferimento, di solito tra 1.800 € e 2.800 € per un matrimonio completo, ma il prezzo lo costruiamo sul vostro matrimonio.

Non è complicato: bastano data, location e due righe su come sarà la giornata, e vi mando una proposta. Però, se possiamo, preferisco parlarne di persona, davanti a un caffè o in videochiamata. Anche per capire se ci troviamo: per un giorno così conta quanto il prezzo.

Matrimonio a Vivilo al Priore in Franciacorta, ritratti sul lago – reportage di Roberto Cesari

Sono il fotografo giusto per voi?

Non lo so ancora. Ma spero che adesso abbiate un’idea di come lavoro. Date un’occhiata ai reportage, oppure scriveteci: un caffè, un aperitivo o una videochiamata.

Le gallerie Scriveteci